IL PRIMO VIAGGIO – 1905 A FIRENZE

Abbiamo aperto questo blog con le migliori intenzioni, ma non sappiamo scrivere, non a caso siamo fotografi e non scrittori.

Pertanto, ci limiteremo a raccontarvi quello che è stato il nostro primo viaggio come 1905.

Prima di iniziare però, voglio parlare un po’ di quello che è 1905.

Il tutto nasce da una telefonata, di circa un’ora, fra cadute di linea e smoccolamenti vari, ma se vivi metà dell’anno in treno, o all’estero, perchè vuoi sempre viaggiare, penso sia normale.

Il nome 1905 invece nasce molti anni fa, per puro caso, perchè sia io, sia Andrea, siamo nati lo stesso giorno, il 19 Maggio.

Ora che sapete perchè 1905 è nato, potete cliccare QUI per sapere di cosa si tratti, in maniera più approfondita.

Abbiamo scelto Firenze come prima meta per vari motivi.

E’ Toscana, ed io sono toscano, è bella, e Andrea dice di essere bello, e Andrea ci ha vissuto per parecchio tempo, avendo studiato li.

Quindi perchè non scegliere una città che già avevamo vissuto, per farla scoprire a chi non l’aveva ancora visitata?

Sveglia all’alba, e si parte per Firenze, appuntamento in stazione, dove arrivano tutti i partecipanti al nostro primo viaggio.

Iniziano le paranoie, come cavolo riconosciamo i partecipanti? E se non ci trovano? Il tutto si risolve con l’arrivo del primo partecipante, Damir, dalla Germania. Giuro.

Noto solamente adesso che sto scrivendo quella che sembra una delle peggiori telenovelas spagnole, ma vi assicuro che è tutto nato così, e dopo qualche ora, arrivano anche Roberto e Antonio, gli altri partecipanti li avremmo incontrati il giorno dopo, a Siena, ma ci arriviamo, tranquilli.

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Damir detto “Il Modello”

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Antonio detto “Venite a trovarmi ad Ancona”

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Roberto detto “Ho speso 15€ in Felafel”

Dopo aver depositato i bagagli, ed aver scoperto che l’appartamento, da noi prenotato, era molto più bello e spazioso di quanto ci fossimo immaginati, partiamo alla volta di Firenze, con un primo esercizio fotografico, che è stato di grande aiuto a tutti i partecipanti.

Non vi racconterò l’esercizio nella sua totalità, poichè odio gli spoiler, ma sostanzialmente è servito a combattere la timidezza e ad aprirsi con le persone locali, caratteristica secondo me fondamentale per poter realizzare Street Photography o Reportage.

Abbiamo vagato per Firenze fino al tramonto, che abbiamo colto, come da manuale, in uno degli spot più turistici, fotografando l’iper turistico Ponte Vecchio.

Ci siamo dunque recati nuovamente in appartamento, per cambiare l’attrezzatura e cercare un posto dove cenare, risultato, abbiamo cenato dal Kebabbaro appena sotto l’appartamento, per poter uscire nuovamente a fare foto senza perdere tempo.

La sessione fotografica notturna, è stata divisa in due sessioni. Inizialmente, ci siamo recati in uno spot poco turistico, abbiamo attraversato l’Arno per poterci piazzare esattamente sotto al Ponte Vecchio, per realizzare scatti da un punto di vista ancora poco inflazionato dalla mole di turisti che invadono ogni giorno la città. Dopodichè ci siamo recati in piazza del Duomo, finalmente sgombra da turisti e non, così da poterla ritrarre in tutto il suo splendore. Foto fatte, macchine nello zaino, ritorniamo in albergo.

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Ah no, piccolo aneddoto divertente, sulla strada di ritorno, abbiamo deciso di fotografare anche la galleria degli Uffizi, anch’essa libera dai turisti a quell’ora, ma le mancate ore di sonno hanno avuto la meglio su di me, che mi sono ritrovato a dormire, in mezzo alla gradinata, appoggiato al mio fedele cavalletto.

Era proprio giunta l’ora di tornare a casa.

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Il mattino seguente eravamo letteralmente cotti, e lo abbiamo quindi sfruttato per riguardare il lavoro svolto, e per preparare tutto il necessario per l’uscita a Siena, poco dopo pranzo.

Arrivati a Siena, abbiamo scoperto che la stazione dei treni della città, è stata costruita a circa 25 Km di profondità, e per uscire, bisogna realizzare un piano di evasione via scale mobili.

Risolto il piccolo inconveniente, ci siamo dedicati ad un nuovo esercizio, nelle strade di Siena, per conoscere al meglio il corpo macchina e la lente che stavamo utilizzando.

La sessione fotografica a Siena ci ha permesso di visitarne i luoghi di maggiore interesse, da Piazza del Campo alla Torre del Mangia, fino ad arrivare al Duomo, il tutto grazie anche a due guide locali che ci hanno raccontato svariati aneddoti su Siena e sul suo famosissimo Palio.

Tornati da Siena, dopo una birra in compagnia, ci siamo dedicati ad una sessione di PostProduzione e sviluppo del lavoro effettuato, ma non prima di una birra tutti in compagnia.

Ultimo giorno, sveglia all’alba, in realtà due ore prima, per salire in uno dei principali spot panoramici di Firenze, dove poterla godere al meglio, Piazzale Michelangelo.

E niente, alcuni partecipanti a breve avrebbero dovuto prendere i loro treni di ritorno, quindi ci siamo diretti in appartamento, dove abbiamo preparato il tutto per il check out, e ci siamo diretti in stazione, fra un caffè e l’altro.

Il viaggio si è concluso così, con tanta voglia di rivederci, e di farne un altro, tutti assieme, ma non disperiamoci, io e Andrea ne siamo usciti così fomentati che fra poche settimane il prossimo viaggio, a Venezia, sarà realtà.

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  • Simone Tarca

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